Feeds:
Articoli
Commenti

www.aspirantepoliglotta.com

Ciao a tutti! Mi sono spostata su un nuovo blog dove spero continuerete a seguirmi…

www.aspirantepoliglotta.com

Vi aspetto numerosi! ^^

AFATT 1

A una settimana dalla mia decisa presa di posizione ecco un riepilogo di come sta andando il mio AFATT.

Podcast:

- la novità più importante è l’acquisto di iPod nano 8Go sul quale ho caricato i fantastici podcast di http://www.dailyfrenchpod.com/

- questi podcast sono davvero ben fatti e trattano argomenti molto vari, in questo modo si viene a conoscenza di un vocabolario molto variegato, quindi li consiglio assolutamente

- tempo di ascolto: tragitto casa-lavoro e in pausa pranzo, sì e no 1 ora al giorno

Film:

- grazie ai consigli di un’amica mi sto procurando una serie di film francesi, perché trovo più interessante vedere un film in originale piuttosto che un film americano doppiato in francese

- film visti questa settimana: L’argent de poche (1976, François Truffaut), Mystic River (2003, Clint Eastwood), Inglorious Basterds (2009, Quentin Tarantino)

Libri:

- appena iniziato Thérèse Desqueyroux (1927, François Mauriac)

Tv:

- visto qualche pezzetto di show e film, ma niente di rilevante da segnalare

Lavoro:

- approfittando dell’assenza del mio collega italiano che è in vacanza ho avuto modo di parlare di più e di essere più direttamente coinvolta nelle discussioni, non senza qualche frustrazione

Tuttavia, mi rendo conto che questo non basta per essere completamente immersi, ma fatico a ritagliare ulteriori spazi per l’apprendimento.. Any further ideas?

Basta ragazzi! Non posso continuare a rimandare in eterno.. oggi, nel giorno in cui si celebra l’anniversario della presa della Bastiglia, decido di dare avvio al mio personalissimo esperimento AFATT – All French All The Time. Sarà un’impresa ardua, ma non posso continuare a trascinarmi biascicando due parole di francese al lavoro – visto che tanto mi capiscono.

È ora di dire NO al biascicume!

Devo ancora studiarmi bene il metodo, visto che devo comprendere appieno tutte le sfumature del metodo AJATT originale, per poi adattarle alla lingua francese. Il lato positivo è che ho già studiato francese, lo capisco abbastanza e (in teoria) vivo in un luogo dove si parla francese, e pertanto non dovrebbe essere così difficile ottenere una full immersion. D’altro canto è facilissimo trovare cose che mi interessano in inglese e in giapponese, ma per quanto riguarda il francese, ho bisogno di trovare risorse e stimoli. Non vado matta per i videogiochi, ma potrei fare lo sforzo di provare qualche gioco in lingua, visto che ho accesso a tanti videogiochi gratuitamente (privilegi del settore :P). Invece amo molto il cinema, ma spulciando tra le dozzine di dvd che posseggo ne ho trovato solo uno con l’audio track in francese! :(

Perciò, tanto per iniziare mi ripropongo di procurarmi più film in francese, possibilmente già visti, così da non rovinarmi il finale se non capisco qualcosa! Inoltre potrei sforzarmi a ricominciare a guardare la tv, che non guardo più da quando ho lasciato l’Italia.. Infine, appena avrò finito il libro in italiano che sto leggendo (nel tragitto casa-lavoro), mi procurerò un iPod, in modo tale da utilizzare quei 40 minuti di treno in modo utile. Stessa cosa vale per i libri in francese. Infine, visto che il metodo si basa essenzialmente sull’assorbimento passivo della lingua, ho pensato di tappezzare la casa di post-it, scrivendo su ciascun oggetto il corrispondente nome in francese.

Riassumendo, ecco i miei obiettivi a medio termine per dare inizio alla full immersion:

- film in francese (la sera a casa)

- tv in francese (la sera a casa)

- podcast in francese (tragitto casa-lavoro)

- libri in francese (tragitto casa-lavoro)

- videogiochi in francese (quando non ho nient’altro di meglio da fare in francese)

- post-it (ovunque)

Citando Khatzumoto:

Don’t work to achieve something. Let the environment do the work for you.

Don’t do the right thing. Just be in the right place.

Don’t change yourself. Just change your surroundings. Your surroundings will then change you – always.

Speriamo Khatzumoto.. speriamo!

Bene, una volta realizzati obiettivi a medio termine, comincerò a concentrarmi su qualli a lungo termine.. tipo avere una vita sociale qui in Francia!!! :D

D’accordo. È giunta l’ora di mettere da parte i sogni irrealizzabili e cominciare ad affrontare la realtà e il tempo che scorre. Ora ho 26 anni e posso dire di sapere al massimo l’italiano e l’inglese, uniche due lingue che so padroneggiare discretamente. Le altre lingue che sto studiando al momento sono il francese e il giapponese. Inoltre mi piacerebbe imparare lo spagnolo e riprendere il tedesco. Al momento non sono ossessionata da altre lingue e direi che queste bastano e avanzano!

Come dicevo prima, vorrei ricapitolare un attimo dove mi torvo ora a livello di conoscenze linguistiche:

Italiano – Livello: C2, madrelingua, ma non si smette mai di imparare e perfezionarsi!

Inglese – Livello: C1 (Cambridge Certificate in Advanced English, Dublin 2007)

Giapponese – Livello: A1/A2 (Japanese Language Proficiency Test 4, Milano 2006)

Francese – Livello: B1 per la produzione orale e scritta/B2 per la comprensione orale e scritta (nessun certificato)

Spagnolo – Livello: A1/A2, semplicemente lo capisco un po’ perché sono italiana! :P (nessun certificato)

Tedesco – Livello: A2/B1, l’ho studiato per anni ma mai praticato, dovrei fare un test per valutare effettivamente il mio livello (nessun certificato)

Now, where do we go from here? L’obiettivo a breve-medio termine è quello di imparare il francese, che teoricamente dovrebbe essere facilitato dal fatto che vivo in Francia.. ma vi posso assicurare che è tranquillamente possibile vivere in un paese straniero senza imparare nemmeno una parola di quella lingua! Soprattutto se convivete col vostro ragazzo italiano che al lavoro parla inglese e quindi non è molto motivato a imparare il francese insieme a voi! :P Per sua fortuna però, sta migliorando molto l’inglese! Io invece faccio sempre schifo in francese e il mio inglese non avanza molto.. -_-

In conclusione ecco il mio obiettivo numero 1: raggiungere un buon livello di francese e puntare al DALF (C1) per l’anno prossimo. Ci sono diverse sessioni d’esame all’anno, così giusto per darsi un obiettivo temporale, ho scelto gennaio 2011. D’altronde ho preso il CAE facendo 4 mesi di corso a Dublino. È solo questione di un po’ di impegno e immersione quotidiana e il DALF sarà mio!!! :D

Finalmente sono riuscita a riprendere tutti i kanji fino a dove ero arrivata la prima volta. Contestualmente ho ricominciato a mettere in borsa il DS e a giocarci un po’ mentre vado e torno dal lavoro, così riesco a trasformare quel tempo apparentemente sprecato in qualcosa di utile per il mio studio. In particolare gioco a My Japanese Coach, edito dalla Ubisoft. Ok, ovviamente non si può imparare il giapponese con un giochino del genere. Tuttavia mi è servito molto a riprendere alcune espressioni o parole basilari che probabilmente qualsiasi corso insegna fin dalla prima lezione ma che io, in quanto autodidatta, non avevo mai imparato. Le lezioni sono corte e corredate di giochini di memoria a loro modo efficaci e sufficientemente divertenti. Al momento sono arrivata alla lezione 26. A questo punto dovrei già conoscere perfettamente hiragana e katakana, i numeri, le espressioni di tempo, di cortesia, i saluti e siamo ora giunti ai verbi ichidan, godan e irregolari. Vengono qui spiegate le varie basi, dalla B1 alla B5, forme in -te e -ta. E tutto questo viene esposto con una certa spiensierata semplicità. Conclusione: se siete già felici proprietari di un DS non vedo perché non provarlo. Viceversa, se doveste comprare il DS solo per giocare a questo gioco, non so quanto ne valga la pena.

RtK1 update: lezione 15, kanji 352

Ieri mi sono fatta coraggio e ho riaperto dopo tanto tempo Reviewing the kanji. Ovviamente mi aspettavano un fottiliardo di kanji da ripassare, più una discreta quantità di kanji da ristudiare. Per chi non lo sapesse, il sito sopracitato è uno strumento utilissimo per chiunque ci accinga a studiare i kanji col metodo Heisig.

Vorrei soltanto che qualcuno mi avesse parlato di questo metodo quando, per la prima volta, mi sono avvicinata alla lingua giapponese, perché questo è il sistema più efficace per ricordare i kanji che io abbia mai trovato finora. Da un bel pezzo mi sono fermata alla lezione 16, ovvero al kanji 352 e da lì non mi sono più mossa. Ora ho intenzione di ricominciare il mio lento cammino verso il raggiungimento degli agognati 2042 kanji necessari per poter parlare e comprendere la lingua.

Ora che il mio mese di prova al lavoro è finito (yeee!) e la routine quotidiana si è ristabilita, voglio impegnarmi a ristabilire anche l’abitudine di studiare qualche nuovo kanji al giorno, ovviamente senza trascurare il ripasso. Mi sono procurata anche una serie di film di Miyazaki, che ho intenzione di vedere in lingua originale. Quando ho visto Tonari no Totoro sono rimasta molto stupita dal fatto che riuscissi a capire diverse parole o frasi. Mi sono detta.. pensa se studiassi giapponese seriamente quanto potrei arrivare a capire!!! ^^

RtK1 update: lezione 14, kanji 320

Got a job!

Questo blog è appena iniziato e già mi devo sentire in colpa per non averlo aggiornato con la dovuta solerzia.. però stavolta ho delle giustificazioni abbastanza verosimili, giuro. Innanzitutto parto con la notizia più importante: ho un lavoro!!! Yeeee!!! :D Oggi è stato il mio primo giorno, quindi ho la testa piena di nozioni che dovrò assorbire nelle prossime settimane prima di diventare operativa. Si tratta di un lavoro di Customer Service, in italiano e in inglese. In teoria anche in tedesco, benché effettivamente non sappia il tedesco. Cioè, l’ho studiato per la bellezza di 5 anni, ma mai praticato.. e si parla di studi che risalgono ormai a 6 anni fa. In ufficio invece si parla principalmente francese. Insomma, dal punto di vista linguistico decisamente il mio ambiente ideale! :)

Dalla settimana scorsa, inoltre, ho cominciato un corso di francese che mi impegna il giovedì sera e il sabato mattina. Si tratta esattamente del tipo di corso che fa per me. Ufficialmente livello B1, per me rappresenta un efficace ripasso di grammatica mentre si chiacchiera tutto il tempo in francese. Poi, cosa importantissima, il professore è divertente e riesce a mantenere alta l’attenzione di tutti, così non ci si annoia e si possono fare le domande sui dubbi più disparati che ci possano venire in mente. Altro punto a favore.. al contrario dei corsi superaffollati organizzati dalla mairie de Paris, che pare raggiungano anche trenta studenti, questo corso viene organizzato a Versailles (più comodo per me da raggiungere) e non siamo mai più di una decina di studenti. Il costo è accessibile ed è un ottimo modo per immergersi nella lingua francese. In aggiunta al posto di lavoro ovviamente! :)

Al momento mi sto dedicando principalmente allo studio della lingua francese, lingua che ho già studiato in passato e che al momento devo ricominciare a praticare seriamente per cercare di integrarmi al meglio in Francia. Come forse alcuni di voi sapranno mi sono da poco trasferita a Versailles, e trovare lavoro in inglese o italiano è possibile, ma non semplice. Conoscere il francese è sicuramente una variabile fondamentale per avere più possibilità di successo. Ho studiato francese per tre anni al liceo e superato due esami universitari con ottimi voti, posso sostenere una conversazione casuale e chiedere e ottenere informazioni, ma non posso certo affermare di saper sostenere un colloquio vincente in francese, né tantomeno di saper svolgere un qualsiasi lavoro in francese. Non con la dovuta professionalità almeno.

Che fare dunque? Oltre alla ricerca di un corso di francese, mi sto organizzando indipendentemente per trovare la maggiore esposizione possibile alla lingua. Non conoscendo nessuno con cui parlare francese, al momento la massima esposizione la ottengo tramite la tv. Fortunatamente nemmeno nel canale più “gossiparo” della tv francese esiste nulla di vagamente simile al trash che si può vedere quotidianamente in Italia. In questi giorni ho visto soprattutto telegiornali, documentari sugli animali e i Simpson – una nota personale.. la voce di Tonino Accolla nel ruolo di Homer resta imbattibile! :)

Un po’ alla volta sto ascoltando i podcast di www.dailyfrenchpod.com, che finora si sono dimostrati i più interessanti ed efficaci per le mie esigenze. Precedentemente avevo provato ad abbonarmi a www.frenchpod101.com, ma credo che sia molto più valida la versione giapponese del podcast. Devo però ammettere che potrei essere prevenuta sul mio giudizio per colpa di un mio errore in quanto, assecondando erronamente i miei impulsi di perfezionismo, ho voluto cominciare dalla prima lezione. Il fatto è che il mio francese è a livello intermedio e le prime lezioni sono state uno spreco di tempo. Tuttavia i dialoghi mi sembrano un po’ sciocchi anche per i primi livelli, le trascrizioni sono piene di typo e si parla molto più inglese che francese. Invece dailyfrenchpod ti obbliga ad ascoltare esclusivamente francese, anche nelle lezioni per principianti, mentre in quelle intermedie ti offre tutta una serie di lezioni a tema, grazie alle quali ho già imparato molti vocaboli di uso comune finora a me sconosciuti. Pagando la sottoscrizione si possono avere anche le trascrizioni dei testi e materiali supplementari, ma al momento i podcast gratuiti sono più che sufficienti per le mie necessità – fortunatamente capisco oltre il 90% del testo :)

Un blog linguistico

Questo blog nasce con l’intenzione di dare sfogo alle mie manie linguistiche e alla passione che nutro per lo studio delle lingue. Già da tempo riflettevo sull’opportunità di iniziare un blog, una forma di comunicazione che mi ha sempre affascinato, ma non sapevo decidermi sul tema di fondo. Vero è che ho tanti interessi, ma spesso non sono stati approfonditi a sufficienza per poterne parlare diffusamente. Di cosa parlare quindi?

In fondo non era difficile arrivarci.. qual è il motivo di fondo che accompagna da sempre la mia esistenza? Ciò che mi ha spinto a prendere determinate scelte e mi ha condotto fino a qui? Già.. proprio le lingue! Per me rappresentano qualcosa che va oltre al semplice concetto di hobby. Non so spiegarlo, non so cos’è che mi motiva a tal punto da mettermi a studiare da autodidatta lingue che sembrano missioni impossibili per la maggior parte della gente. Perché studiare giapponese ad esempio? Bella domanda!

Non voglio dilungarmi troppo, perciò giungo al dunque.. lo studio delle lingue è qualcosa che ha sempre destato in me grande curiosità – fin da quando ho memoria ne sono sempre stata affascinata – e questo vuole essere il mio diario, in cui parlerò principalmente di questo argomento. Perché non tenere un diario privato allora? Semplice! Perché mi farebbe enorme piacere condividere questa mia passione con quanti altri desiderino farlo, discutere di vari argomenti e conoscere nuovi punti di vista! ^_^

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.